Esperienze nel maso

Contadine e contadini. Un apicoltore. Una narratrice. Una fata delle erbe aromatiche. Un guardiano.
Tutti avvincenti esperti nel loro campo.
Sono coloro che sanno come conservare e trasmettere con dedizione e passione le conoscenze e le abilità di generazioni, mostrando in tal modo anche nuove strade per il futuro.
Unendo l’impegno per il movimento slow, la regionalità, la sostenibilità e l’autenticità.
Accompagnali per un tratto del loro cammino.
Esperienze nei masi con l’Höfe Trail (Percorso dei masi). La vita più autentica.

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Storie cartiche

Un’autentica narratrice: immergiti nelle avvincenti storie del paese di montagna Kartitsch con Anna Kollreider

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Nessuno meglio di Anna Kollreider conosce Kartisch e in particolare l’idilliaco paese di montagna St. Oswald. Sacrestana e direttrice in pensione di una scuola agraria, non si è solo occupata intensamente delle storie del proprio paese natio, ma possiede anche il talento naturale di raccontarle in modo avvincente. E c’è molto da raccontare su St. Oswald, incastonato all’entrata della valle Gailtal, visibile da molto lontano troneggiante sopra la Val Pusteria! Miti, leggende, grandi eventi, brevi aneddoti e avvenimenti recenti. Immergiti con Anna in una passeggiata attraverso il paese di St. Oswald nei mondi reconditi di questa valle alpina e lasciati incantare dai suoi racconti.

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Nel segno della sostenibilità

Gestione sostenibile nella sua forma più naturale: alla scoperta dell’affascinante maso Joasa Hof a Kartitsch con Brigitte Außerlerchner

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In tempi come questi, la parola sostenibilità è molto inflazionata. Molti ne parlano, ma pochi agiscono con la stessa devozione di Brigitte e Andreas Außerlechner del maso Joasa Hof di Kartitsch. Non è che abbiano inventato la gestione sostenibile, ma stanno semplicemente vivendo la sua forma più originale, l’economia rurale circolare. Il Joasa Hof, un maso di montagna con certificazione Bio e Demetra, è diventato nel corso del tempo un’isola affascinante. Visitala con Brigitte e lasciati sorprendere da ciò che ti aspetta in questo tour esplorativo: mettiti alla prova con vecchie tecniche come la legatura del covone di grano oppure raccogli con lei le bacche nel bosco o nel suo idilliaco orto. E naturalmente non deve mancare la degustazione di prodotti tipici del maso, come il famosissimo formaggio del maso Josa Hof, frutto della formazione professionale come sommelier di formaggi di Brigitte.

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Preparazione del burro nel maso Niescherhof

Anja Ebner, contadina del maso Niescherhof a Obertilliach, ci mostra come preparare il burro: dalla mucca, al burro del contadino

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Vecchie conoscenze per tempi nuovi! Anja Ebner del maso Niescherhof – come del resto suo fratello del maso Oswalderhof – ha sempre dato grande importanza alla conservazione e alla valorizzazione dell’antico sapere rurale tramandato di generazione in generazione. L’ha adattato con cura ai nostri tempi e si è specializzata nel burro, trasformandolo quasi in una forma d’arte. Il suo burro è infatti è un prodotto naturale sensazionale e, una volta assaggiato, non ne potrai mangiare altri! Non c’è da stupirsi, dal momento che le mucche si trovano nella stalla accanto e si sono alimentate senza insilati per tutta la vita. Dopo la mungitura, il latte viene posto nella centrifuga, quindi la panna viene sbattuta a mano fino a diventare burro a cui verrà data forma con un artistico bastoncino da burro. Unisciti ad Anja per qualche ora e prepara il burro, assaggia il latticello e porta a casa il burro che hai fatto. Perché prodotti naturali come questi sono già oggi dei veri tesori.

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Formaggio al maso Oswalderhof

Hans e Viktoria Obererlacher, i contadini del maso Oswalderhof a Obertilliach, si sono dedicati al formaggio nella sua forma più pura: dal prato al piatto

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Come sua sorella Anja Ebner del vicino maso Niescherhof, Hans del maso Oswalderhof abbraccia la filosofia di aprire nuove strade con le vecchie conoscenze contadine. Hans si è specializzato nella trasformazione del latte in prodotti finiti. E questo nella forma più naturale: le mucche di Hans, infatti, sono sempre all’aperto! Il latte viene munto al pascolo e poi lavorato direttamente al maso. Quindi la via più breve, dal prato al piatto. Hans chiama il suo principio “erba, mucca, latte, formaggio” con l’umorismo asciutto tipico di Obertilliach. I racconti pomeridiani di Hans e Viktoria sono molto interessanti. Un pomeriggio che inizia con una visita al fiero maso Oswalderhof e culmina con la lavorazione collettiva del latte e con la produzione di formaggio a pasta molle. Il tutto con leggerezza, devozione e un po’ di orgoglio, come l’approccio speciale di Hans e Viktoria. E potrai condividere il loro orgoglio assaggiando il frutto del lavoro fatto insieme, il formaggio molle finito! E naturalmente potrai portarlo a casa quando ti congederai dal maso Oswalderhof.

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Passeggiare con il gregge

Un idillio rurale intelligente: il pascolo quotidiano delle capre di Tilliach

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Il paese di montagna Obertilliach rappresenta un vero e proprio idillio: masi di legno secolari e depositi per foraggio dai colori scuriti dal sole si stringono l’uno accanto all’altro. E due volte al giorno, al mattino e nel tardo pomeriggio, il chiaro suono delle campane delle capre riecheggia nei vicoli quando il gregge viene riportato dal pascolo alla stalla. Un idillio intelligente e lungimirante. Perché la gestione dei pascoli, che si trovano tutti fuori dal paese, ha creato un sistema ben congeniato in questo paese dove le costruzioni sono arroccate una accanto all’altra. Le capre pascolano quotidianamente in gruppo per il paese, andata e ritorno tra maso e pascolo, e così si muovono, ricevono aria, luce e foraggio fresco ogni giorno. E in più, il formaggio di capra di Obertilliach che si ricava è un prodotto naturale pregiato ottenuto senza emissioni nocive per il clima. Nel maso Messenbacher Hof questa forma di allevamento è praticata ancora oggi e i contadini Maria e Harald Mitterdorfer vi invitano a riportare a casa le capre dai pascoli attraversando il paese. Dorf heim zu begleiten.

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Il guardiano notturno di Obertilliach

Escursione notturna per Obertilliach con Helmut Egartner, l’unico guardiano notturno attivo in Austria

Ciò che un tempo è sorto a causa di una seccatura, oggi ha aiutato Obertilliach a raggiungere una certa fama: l’alta densità abitativa del centro storico del paese, era nel medioevo una garanzia contro gli attacchi dei molesti vicini del limitrofo Cadore (Italia settentrionale). Grazie all’attenta politica di conservazione del paese, questa pittoresca località affascina non solo i visitatori, ma anche i registi (sì, anche un film di James Bond è stato girato qui). Tuttavia è un sistema costruttivo che comporta anche dei pericoli, come il fuoco. Se prima i guardiani notturni servivano ad avvertire in caso di attacchi, più tardi sono diventati preziosi per scorgere focolai d’incendi. Ed è ancora questa l’attività di Helmut Egartner, l’unico guardiano notturno attivo in Austria. Due volte alla settimana compie i suoi giri di perlustrazione, dotato di lanterna, alabarda, cappotto di loden e ferri alle scarpe, intonando la famosa canzone del guardiano notturno. Accompagna Helmut nel suo giro notturno, ascolta le sue storie e aiutalo nel suo lavoro. Proprio di recente, si è accorto per tempo di un incendio scaturito da un camino.

 

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Visita alle api

Benvenuti nel mondo di Josef Schmidhofer, l’apicoltore di Untertilliach

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Quando un lavoro diventa una vocazione: questa affermazione si addice a Josef Schmidhofer come a nessun altro. Da molti anni lavora come apicoltore e il suo modo di lavorare si è fuso sempre più con il carattere della valle: calmo, sereno e rilassato, in armonia con la natura e i suoi alveari. Munito del suo ricco bagaglio di esperienza, Josef interpreta il paesaggio e il meteo con l’occhio dell’ape e conosce sempre il momento e il luogo giusti per la sua attività nel ciclo annuale. E il risultato? Devi assaggiarlo di persona! Le parole non rendono giustizia al suo miele di prato, di bosco o di rosa alpina. Segui dunque Josef nel suo regno delle api, guardalo mentre lavora, partecipa concretamente (ovviamente con speciali indumenti protettivi) e assaggia il suo miele, vero cibo degli dei.

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Nel giardino delle erbe selvatiche

Un piccolo giardino dell’Eden: immergiti nel paradiso profumato del giardino delle erbe selvatiche di Iris Meyer a Untertilliach

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Già dalle prime parole di capisce che la padrona di casa Iris non è nata in Osttirol. La genuinità e la spettacolare natura di questa valle, nonché l’amore per la campagna, l’hanno portata nella piccola Untertilliach. E questa nuova patria, con la sua armonia unica di paesaggio culturale montano e rurale e natura incontaminata, ha suscitato il suo interesse per le erbe selvatiche che qui crescono ovunque. Con curiosità e passione, Iris non solo è diventata negli anni un’esperta riconosciuta di erbe selvatiche, ma ha anche creato il suo piccolo paradiso con il giardino e la manifattura delle erbe. Prenditi una pausa e immergiti in questo piccolo e profumato giardino dell’Eden. Le sue conoscenze sull’affascinante mondo delle erbe selvatiche ti ispireranno, e prima di lasciare questo idillio un prelibato spuntino alle erbe selvatiche ti corroborerà per il cammino che ti resterà da percorrere.

© TVB Osttirol / Leiter Peter

Il pane fatto in casa

Karin e Anton Auer del maso Untererschbaumer Hof tengono alta la tradizione del paesino di Eggen: preparerete insieme il pane del contadino
Il paesino di Eggen presso Untertilliach era un tempo il granaio della valle Lesachtal. Un granaio da cui nel corso dei secoli si è sviluppata un’economia circolare ben congeniata e sostenibile: avena, orzo e grano sono stati coltivati sui ripidi pendii grazie al duro lavoro. Ogni contadino disponeva nel proprio maso di un granaio dove veniva conservato il grano, e di un mulino a Eggenbach dove il grano veniva macinato e trasformato in farina fine. E naturalmente una stufa a legna murata, in cui veniva cotto un pane contadino molto speciale, secondo un’antica ricetta. Al maso Untererschbaumer Hof questa tradizione viene ancora conservata e tramandata. I contadini Karin e Anton Auer ti introdurranno all’arte del pane fatto in casa. E, non appena il profumo celestiale del pane fresco avrà riempito l’accogliente “stube” del maso, è tempo di gustarlo insieme. Meglio con uno sostanzioso spuntino a base di prodotti del maso e, per chi vuole, con una grappa.
Frassino e sambuco al maso Schneiderhof